Come fare test di usabilità a basso costo
Tecniche e passaggi per realizzare un test di usabilità sui propri siti web a costo zero (o quasi :-). Articolo originale del 23/11/09 aggiornato il 10/4/10.
Per realizzare un test di usabilità sulla propria interfaccia web occorrono sostanzialmente i seguenti passaggi:
- definire uno o più “compiti” da far realizzare agli utenti sul vostro sito;
- trovare almeno 5 utenti (possibilmente facenti parte della vostra clientela potenziale), che non abbiano mai visto il sito e che siano disposti a concedervi 20-30 minuti del loro tempo;
- organizzare e "facilitare"gli incontri;
- registrare ciò che avviene sullo schermo e, possibilmente, ciò che l’utente farà e dirà (naturalmente avvisandolo prima);
- prepararsi psicologicamente a delle brutte sorprese :-)
Per quanto riguarda l’individuazione dei compiti da testare, se avete un sito con un’area prodotti/servizi o con una sezione per le news, tra i “task” ipotizzabili potrebbero esserci quelli di trovare determinate informazioni relative a un prodotto o a una notizia a questo collegata.
Sicuramente un passaggio da verificare è la perfetta usabilità di eventuali moduli di contatto. Ipotizzate quindi che l’utente sia un cliente interessato a un vostro prodotto/servizio e proponetegli di contattarvi per farvi una richiesta specifica attraverso il sito stesso.
Se vendete qualcosa o il sito offre la possibilità di fare una prenotazione on line, naturalmente andrà testato tutto il processo di acquisto o di prenotazione (procuratevi eventualmente anche una carta di credito con cui fare delle transazioni).
Nel definire i compiti che l’utente dovrà eseguire, che saranno formalizzati nero su bianco, dovrete stare molto attenti a essere chiari, ma senza indirizzare l’utente verso la soluzione (magari usando parole che sono presenti nei menù del sito). Un buon task potrebbe essere: “prenota una camera matrimoniale per il week end x”. Mentre sarebbe troppo specifico un compito del tipo: “prenota una camera matrimoniale utilizzando l’area riserva on line presente nel sito”.
La selezione degli utenti deve essere fatta con attenzione, scegliendo le persone il più possibile tra quelle che potrebbero realmente essere vostre clienti. Se il vostro target è di giovani utenti web di media esperienza, non avrete alcun problema nel trovarli ad esempio in qualche sede universitaria locale (se offrite in cambio qualche decina di euro, ne avrete fin troppi!!!). Se invece vi rivolgete ad altre aziende, a famiglie o a professionisti la cosa si complica, bisognerà essere un po’ creativi e ricorrere magari a persone reclutate tramite amici o parenti.
Per avere dati sufficienti ad individuare la maggior parte dei problemi di usabilità di un sito di solito bastano, come detto, cinque utenti.
Una volta fissato l’appuntamento (siate pronti a varie “buche” e ritardi) dovrete prepararvi per la parte più difficile del vostro compito. Non è assolutamente facile infatti restare impassibili e non dare “aiutini” a chi vedete in difficoltà (per voi incomprensibilmente) su una interfaccia che conoscete perfettamente, ma è proprio questo quello che dovrete fare.
Dovrete inoltre chiedere all’utente di “pensare a voce alta” e appuntare i passaggi fondamentali di quello che dice (soprattutto se non c’è una registrazione). Il tempo di realizzazione di ciascun compito e il tasso di successo andranno sempre registrati (in modo da poter avere dei termini di paragone se rifarete i test dopo aver modificato il sito).
Tecniche molto utilizzate durante i test di usabilità professionali sono quelle di rispondere alle domande degli utenti con un'altra domanda (un classico è: “tu cosa pensi?”), oppure di ripetere le ultime affermazioni dell’utente in forma interrogativa (cosiddetto “echoing”), per stimolarlo a spiegare a voce alta i ragionamenti che sta facendo in quel momento.
Per quanto riguarda la registrazione dello schermo e dell’audio-video dell’utente, esistono dei software professionali (ad es.: Camtasia Studio, che però possono costare anche parecchio), oppure si possono utilizzare anche programmi di videoconferenza (ad es.: Dim Dim, che a volte hanno anche versioni free) condividendo il desktop e registrando quello che avviene in un altro computer collegato via web, oppure ancora dei semplici screen recorder (per lo schermo) e video recorder (per l’utente).
Esistono vari servizi gratuiti o low cost che consentono di avere indicazioni più o meno dettagliate sull'usabilità invitando gli utenti ad un test rapido senza alcun moderatore (sfortunatamente però alcuni funzionano solo su interfacce in inglese). Segnaliamo in particolare:
Una breve recensione di alcuni di questi servizi si trova su
Masternewmedia.org.
Infine bisogna che vi prepariate ad avere delle sorprese non indifferenti (e di solito non piacevoli). Scoprirete che molte cose che voi e il vostro web designer avete date per scontate in realtà non lo sono affatto, e sarà durissima assistere a eventuali situazioni di insuccesso nel portare a termine i compiti assegnati senza dare aiuto all’utente e senza dopo colpevolizzarlo (o lo avete scelto male o avete sbagliato qualcosa nel sito, comunque l’errore è vostro!).
Per avere alcuni dettagli in più sull'usabilità e sui test di usabilità a basso costo vi consiglio la lettura del libro: "Don't make me think" di Steve Krug, edito in Italia da Hops.
Buon test a tutti! …E fatemi sapere come ve la siete cavata :-)
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