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13/04/2010

Come scrivere comunicati stampa “social” e dove pubblicarli

Quali contenuti deve avere un comunicato stampa per essere utilizzato anche nei Social Media? Quali sono i siti giusti per la pubblicazione e come ottimizzarlo per i motori di ricerca?

La prima domanda che ci si deve porre quando si pensa di scrivere un comunicato stampa è: “ho una notizia?” In altri termini: quando una storia è “notiziabile”?

Applicando i concetti base del giornalismo alla promozione on line, si può dire che un testo può essere utilizzato come notizia quando ha almeno questi due requisiti:

  • ha dei profili di novità;
  • ha un pubblico potenzialmente interessato.

Al di là di considerazioni puramente promozionali, in generale, invece un fatto fa notizia quando: a) riguarda personaggi noti, b) coinvolge un numero sufficientemente ampio di persone, c) ha o potrebbe avere sviluppi importanti per molte persone.

La novità può poi essere assoluta (nessuno ha mai parlato di una certa cosa), oppure relativa (nessuno ne ha mai messo in luce alcuni aspetti o proposto un’opinione o dei documenti di approfondimento autorevoli come quelli che proponiamo noi).

L’interesse può essere invece legato sia al contenuto che si diffonde, che alla fonte o al meccanismo di diffusione. Si può quindi “fare notizia” sul web perché si offre realmente un certo valore aggiunto agli utenti oppure perché il messaggio viene diffuso da un personaggio noto e autorevole o da un sito tematicamente collegato e sufficientemente seguito.

Questi due aspetti sono di solito intimamente legati: un’offerta molto buona e ben presentata una volta pubblicata ha infatti moltissime possibilità di trovare canali di diffusione autonomi, anche molto autorevoli.

Considerando l’evoluzione “social” del web, anche la struttura dei comunicati stampa è destinata a evolversi per adattarsi meglio alle necessità di diffusione in rete e al reporting delle reazioni più significative degli utenti (come messo in evidenza in questo post di Opens external link in new windowMasternewmedia.org).

Un comunicato stampa per sfruttare al massimo le potenzialità di diffusione sul web dovrebbe essere composto almeno delle seguenti parti:

  • Titolo - 5 o 6 parole scelte tra quelle più cercate in rete relative all’argomento trattato (lo scopo è attirare l’attenzione indicando i punti chiave della notizia, non spiegarla).
  • Sottotitolo (abstract o occhiello) - una frase che, completando il titolo, riassuma sinteticamente tutti gli elementi di richiamo del comunicato (spesso è esposto negli elenchi delle news e riportato tra titolo e testo, quindi non deve ripetere le prime righe della notizia). Vanno preferibilmente usate tutte le parole chiave principali utilizzate anche nel titolo più altre meno ricercate ma necessarie per capire di che si tratta.
  • Corpo del testo - deve fornire risposta alle famose “5w” (who, what, where, when, why), ovvero:
    chi è l’attore principale o l’interessato (azienda o persona fisica);
    cosa si sta organizzando o è avvenuto;
    dove si svolgerà l’azione o è avvenuto l’evento;
    quando è previsto l’evento o è successo il fatto;
    perché ciò è successo o succederà e quali sono i motivi/implicazioni.
    Il testo deve essere breve e devono essere citati almeno una volta tutti gli aspetti più interessanti della notizia e le parole più cercate sul web (vanno sicuramente usate le stesse keyword presenti nel titolo e nel sottotitolo, più altre meno importanti).
    Ricordarsi che lo scopo del comunicato non è quello di fornire un’informazione già completa in tutte le sue parti, ma di rimandare ad un sito di approfondimento (e questo è tanto più vero nei siti di social news in cui lo spazio per la notizia è spesso limitato).
    Utilizzare sempre il grassetto o altre forme di evidenziazione delle parole chiave all’interno del testo. Questo diminuisce i tempi di lettura, aumentando l’usabilità del testo e probabilmente migliorando il posizionamento nei motori di ricerca (si deve capire il senso del testo anche solo leggendo i grassetti, a patto di non evidenziare tutto!).
  • Contenuti multimediali - le immagini, eventuali grafici, i file audio o video collegati al comunicato vanno, se possibile, pubblicati insieme al testo e caricati anche nelle principali piattaforme web 2.0 nel mercato di riferimento.
  • Chiusura - dovrebbe riportare almeno il link al sito di approfondimento e, se utile e possibile, l’indicazione dei riferimenti dell’azienda o della persona che ha proposto o scritto il testo.
  • Link di condivisione - a Feed RSS e ai profili dell’azienda o di chi propone il comunicato sui principali Social Media.
  • TAG - individuazione delle 5 o 6 parole chiave fondamentali per il comunicato. E’ essenziale ripetere le stesse utilizzate nel titolo e nel sottotitolo, più magari il nome dell’azienda o il luogo (se rilevanti).

Una volta individuati i fatti e le offerte notiziabili, redatto il testo e raccolto tutto il materiale multimediale collegato, non resta che proporre il comunicato ai circuiti di diffusione on line e pubblicarlo nei Social Media, possibilmente variando leggermente titolo, sottotitolo e qualche passaggio del testo (in modo da evitare i filtri antiduplicazione dei motori di ricerca).

Di seguito riportiamo i principali circuiti di pubblicazione di comunicati stampa in lingua italiana, selezionati per efficienza e completezza della piattaforma e per visibilità nei motori di ricerca:

 

Tutti questi circuiti effettuano un controllo sui testi per verificare che i contenuti immessi non siano semplicemente delle pubblicità mascherate da comunicati. Per riuscire a passare questo controllo occorre avere realmente una notizia di base su cui lavorare, come ad esempio la pubblicazione di un sito, l’organizzazione di un evento o di un corso (una semplice offerta promozionale non ha alcuna possibilità di essere ripubblicata).

Nei siti di Social News il contenuto è invece più libero (saranno gli utenti del portale stesso a giudicare se è interessante oppure no), così come all’interno dei vari Social Network (dove chi pubblica fatti irrilevanti o semplici marchette, non acquisterà mai reale autorevolezza).

Per l’elenco dei principali siti di Social News rimandiamo a quanto già detto nel post Opens external link in new windowUsare i portali di Social News per pubblicizzare un blog.

I contenuti multimediali andranno invece pubblicati nei siti più idonei ad accoglierli e a dargli visibilità nel mercato di destinazione. In quello italiano parliamo quindi essenzialmente di: You Tube e Vimeo per i video, Flickr, Picasa, Google Local Business Center e Panoramio per le immagini, Slideshare per le presentazioni e Myspace per la musica.

Questi file andranno ovviamente accompagnati da descrizioni ottimizzate per i motori di ricerca (con le stesse parole chiave utilizzate nei comunicati) e debitamente linkati al sito di origine del comunicato.

Oltre ai portali che ripubblicano comunicati generalisti, esistono ovviamente molti altri servizi che operano in Paesi specifici oppure a livello regionale/locale o sono specializzati in settori e nicchie di mercato.

Per selezionare i migliori bisognerebbe sempre considerare:

 

  • La visibilità dei comunicati nei motori di ricerca - per verificarla basta fare qualche ricerca copiando 3 o 4 parole presenti nel titolo di un comunicato pubblicato almeno 6-12 ore prima per vedere se appare nelle prime pagine dei risultati.
  • Il page rank in Google - un valore pari o superiore a 4 è sicuramente indice di autorevolezza. Valori più bassi non sono sempre altrettanto indicativi, perché potrebbero essere dovuti a penalizzazioni temporanee (fatte per scoraggiare la vendita di link) o a fasi di crescita iniziali.
  • I testi di presentazione - errori di battitura o concettuali nei testi, presentazioni troppo lunghe o contorte o troppo brevi sono sintomo di servizi più o meno improvvisati.
  • La frequenza di pubblicazione dei comunicati - se vengono pubblicati molte notizie ogni giorno si è sicuramente di fronte ad un portale piuttosto attivo (difficilmente ignorabile dai motori di ricerca).
  • Le impostazioni di navigazione, la grafica e l’usabilità dell’interfaccia - ingenuità strutturali, scelte di usabilità discutibili o malfunzionamenti non sono certo indice di una struttura con buone potenzialità alle spalle.

Tra i documenti scaricabili abbiamo pensato di fornire un esempio di comunicato stampa con molte delle caratteristiche fin qui descritte.

In bocca al lupo con i vostri comunicati e fateci sapere se ci siamo scordati qualcosa ;-)

Se vuoi segnalare risorse utili collegate a questo tema o suggerire modifiche al testo puoi farlo commentando questo post. Sei assolutamente benvenuto.


Autore: Gianpaolo Lorusso

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christian, 25-04-10 15:02:
veramente un elenco molto dettagliato, molto bravo giampaolo!
Matteo, 28-07-10 01:54:
Articolo molto bello e se mi posso permettere, aggiungerei che un sito di articoli e comunicati stampa che è in trust, anche dopo pochi minuti dalla pubblicazione di una notizia è visibile nella prima pagina di Google.
E vorrei anche segnalare come vedere se un sito è penalizzato a questo post:
http://www.seoblog-hsia.com/2010/02/come-controllare-se-il-vosto-sito-o-una.html
Altra cosa da considerare è anche le pagine indicizzate con il comando site:www.dominio.it per vedere se non è in fase di penalizzazione!
ci sarebbero altri fattori da vedere, perchè le variabili in atto potrebbero essere tante, come un cambiamento di dominio e un eventuale aggiornamento di PR...................
Emanuele, 25-11-10 18:51:
ottimo articolo. aggiungerei anche che il sito sia controllato da dei moderatori e che gli articoli possano essere ottimizzati seo.
Non è il caso di trovare il proprio link accanto a un sito spam...c'è il badrank.
sul pagerank...più che altro quanto distante è dalla home page la pagina dove l'articolo viene pubblicato!

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