La risoluzione "standard" dei monitor utilizzati in Italia
Una ricerca Shinystat e, più recentemente, lo strumento “browser size” di Google confermano l'evoluzione dello standard minimo di risoluzione verso il 1024x768 o superiori (post originale del 16/3/09).
Qui di seguito riporto un test effettuato con
brower Size, lo strumento di Google che riporta le porzioni di schermo visualizzate dai browser dei suoi utenti.
Dall’immagine emerge chiaramente che lo standard minimo di riferimento del web è sempre più di circa 1000 pixel orizzontali per circa 500-600 pixel verticali.
950px di larghezza sono visualizzati infatti da oltre il 90% degli utenti, mentre se si passa a 1050 la percentuale cala al 60%.
Il limite verticale di 5-600 pixel visualizzati “sopra la piega”, prima cioè di dover usare le barre di scorrimento, è perfettamente in linea con la risoluzione minima di riferimento di 1024x768 pixel, già emersa nel 2007 in uno studio Shinystat.
Dai 768px verticali del monitor infatti bisogna togliere i 100-150px delle barre di strumenti e tool vari installati sempre più frequentemente nei browser.
In particolare i dati del 2007 confermavano che questa risoluzione era già utilizzata da oltre l'80% degli utenti web italiani e che la risoluzione 800x600px, fino a qualche anno prima ritenuta lo standard più sicuro, era allora già utilizzata da una ristretta fascia di navigatori (meno del 7,5%).
Analogo discorso vale per il numero di colori gestiti dalla scheda grafica. Dai dati infatti emerge chiaramente che lo standard più diffuso è passato dai 65.000 ai 16 milioni (a 32bit), ormai accessibili a più dell'ottanta per cento dei navigatori italiani.
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