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11/01/09

La scelta dei colori per il sito

Come scegliere i colori giusti per un sito web? Quali sono le linee guida per accostare i colori delle parti che compongono un sito Internet in modo da migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti?

Il cervello umano percepisce ed elabora i colori di un sito in meno di un secondo, registrando una sensazione positiva o negativa che poi accompagnerà l’utente durante tutto il resto della navigazione.
Il primo sguardo è come la presentazione di uno sconosciuto, le valutazioni iniziali si basano soprattutto su aspetti inconsci, ed i colori sono sicuramente il biglietto da visita più evidente in questo senso.

Sfortunatamente non esiste un “codice cromatico” univoco e condiviso in tutte le culture mondiali (ad esempio, il nero, che contraddistingue il lutto in molti paesi occidentali, è segno di ricchezza ed abbondanza in quella cinese).  Esistono però delle considerazioni di fondo universalmente valide che si dovrebbero sempre tenere presenti nella scelta e nell’abbinamento dei colori.

Le impostazioni grafiche di maggiore successo sono quelle che non prevedono l’uso di più di tre o quattro colori principali (uno sfondo e due, massimo tre colori per il testo e le evidenziazioni).
E’ bene poi realizzare prima di tutto uno schema in bianco e nero per poi aggiungerci i colori, in modo da poter così valutare l’impatto di differenti combinazioni alternative.

Per quanto riguarda il testo sarà meglio evitare sia colori ad alto contrasto (il classico nero su bianco) che colori chiari su sfondo bianco o scuri/blu su sfondo scuro, infatti, entrambe le combinazioni alla lunga tendono ad essere piuttosto stressanti per gli occhi. I colori del testo devono essere utilizzati in maniera uniforme (uguale per tutta la pagina) ed intelligente, in modo da attirare e dirigere l’attenzione dell’utente sui concetti più importanti o sulle azioni di maggiore interesse per il webmaster (iscrizione alla newsletter, richiesta informazioni, acquisto, ecc.).

In ogni caso, il segreto di una scelta cromatica vincente più che nella selezione dei singoli colori è nel loro giusto abbinamento.

Esistono numerose classificazioni internazionali di colori che si differenziano principalmente perché la scala cromatica completa viene ottenuta per aggiunta di un colore ad un altro (mescolanze additive, l’esempio tipico è un supporto fisico su cui vengono passati uno dopo l’altro vari colori per ottenere quello finale), oppure per sottrazione (mescolanze sottrattive, l’esempio classico è quello di un fascio di luce il cui colore è ottenuto affievolendo uno o più dei colori di base).

Le classificazioni più diffuse si basano su 3 o 4 colori primari che con successive mescolanze originano poi tutti gli altri. Le più conosciute sono il modello RGB (in cui i colori primari sono: rosso, verde e blu), il RGY (rosso, verde e giallo), il CMYK (ciano, magenta, giallo e nero, detto anche quadricromia) e il HSB (che invece si basa su tonalità, saturazione e luminosità per ottenere tutta la sua ruota cromatica).

Noi qui per comodità considereremo una ruota cromatica basata su rosso, giallo e blu. Unendo a due a due i colori primari si ottengono altri tre colori detti secondari: il verde, l’arancio ed il viola. I sei colori terziari si ottengono invece dalla combinazione dei colori primari e dei secondari, e sono: il giallo-arancio, il rosso-arancio, il rosso-viola, il blu-viola, il blu-verde ed il giallo-verde.

La scelta tra combinazioni di colori complementari (formati cioè da solo due colori di base) o contrastanti dipende dalla finalità che si vuole raggiungere, infatti, colori contrastanti attirano molto l’attenzione sul testo, ma alla lunga risultano stressanti per l’occhio, mentre quelli complementari sono più armoniosi ma evidenziano meno il contenuto rappresentato.  La giusta via è come sempre quella dell’uso equilibrato di entrambi gli accostamenti, preferendo colori contrastanti se si ha necessità di dare risalto ad una certa area o ad un testo, colori complementari se invece si vuole favorire la lettura e la permanenza dell’utente su un determinato contenuto.

Non esistono ovviamente schemi cromatici migliori in senso assoluto, tuttavia le combinazioni di colori già normalmente presenti in natura sembrano essere le più apprezzate (si pensi ad esempio ad un tramonto o ad una foresta, paesaggi montani o marini, il cielo e le nuvole, e così via).

In generale è poi possibile affermare che i colori caldi (formati da combinazioni in cui prevalgono il rosso ed il giallo) devono essere utilizzati quando si vuole sottolineare in maniera decisa il testo o qualche elemento grafico particolare, in quanto tendono ad "avanzare" (cioè ad emergere dal supporto), mentre quelli freddi (in cui prevale il blu), quando si vuole sottolineare l’aspetto professionale, oppure, come sfondo (in quanto il blu tende ad essere recessivo, cioè ad "allontanarsi" e a vedersi meno in distanza).

Entrambe le combinazioni (quella a base calda e quella a base fredda) risultano comunque abbastanza annoianti alla lunga se non “contaminate” l’una dall’altra.

Esistono anche due variabili tecniche da considerare: la risoluzione e la tavolozza dei colori utilizzata dai video e dai computer dei navigatori.  Infatti, usare combinazioni di colori al di fuori dei 216 colori base sicuramente presenti nei PC/Macintosh di tutto il mondo, potrebbe comportare variazioni degli effetti cromatici riprodotti. Tuttavia i progressi tecnici in questo senso sono continui e queste limitazioni devono ormai essere considerate superate.

Infine è bene utilizzare combinazioni che siano formate da colori con tonalità (luminosità) diverse, perché altrimenti i nostri contenuti sarebbero illeggibili per chi soffre di cecità ai colori.

Da tempo il marketing ha identificato il rosso, il marrone ed il blu, in tutte le loro variazioni di tonalità, come i colori meno rischiosi e più ampiamente graditi.

In particolare il rosso è considerato il colore della passione, quello che più potentemente richiama l’attenzione e spinge efficacemente all’azione, tuttavia viene collegato anche a comportamenti errati o pericolosi, aggressività, errori, violenza ed eccitazione, e, quindi, è bene non eccedere nel suo uso soprattutto se si ha a che fare con utenti professionali.

Il marrone (e tutte le tonalità comprese tra questo ed il rosso) mitiga questi aspetti negativi conferendo maggiore stabilità e credibilità. Tutte le varianti sul colore delle terrecotte sembrano essere molto gradite (soprattuto agli utenti europei), probabilmente perché richiamano colori e temi mediterranei.

Meno acceso del rosso, ma anche molto meno efficace nel provocare una reazione, il rosa richiama invece aspetti romantici, femminili e non violenti.

L’arancio è il più stabile e rassicurante tra i colori della terra (in quanto combinazione del rosso, che richiama l’azione, con il giallo, che richiama allegria), spesso associato ad offerte speciali, implica energia, equilibrio, estroversione ed apertura. Nelle sue varianti associate ai colori degli agrumi è in grado di stimolare gli appetiti dell’osservatore.

Il giallo richiama invece la brillantezza, il calore, l’originalità e la spiritualità.  Di difficile abbinamento, in quanto tende a scomparire sui colori chiari, va spesso sottolineato con colori più forti.  Le sue varianti più scure (eccettuato il color oro, legato da sempre al benessere economico) sono invece da evitare in quanto collegate a concetti negativi, come gli stati di malattia.

Considerato come il colore universalmente più gradito, soprattutto dagli uomini, il blu, evoca calma, professionalità, affidabilità e saggezza. E’ sicuramente tra i colori meno rischiosi da utilizzare, a meno che non si commercializzino alimenti (visto che calma la fame). Nelle sue varianti più scure rappresenta potere, conoscenza, integrità e saggezza, in quelle chiare, salute, tranquillità e delicatezza.

Il verde invece, è uno tra i colori più riposanti e gradevoli per il cervello umano, in quanto richiama la natura, l’armonia e la stabilità. Ha anche proprietà curative ed, in opposizione al rosso, denota un procedimento o una area sicura (come per i semafori). Nella cultura nord americana le sue varianti più scure richiamano il colore del denaro.

I colori rosso-viola e blu-viola nelle loro varie combinazioni (tra cui anche il porpora) associano la stabilità del blu all’energia del rosso. Alcune varianti denotano nobiltà, lusso, mistero e magia, quelle più scure però richiamano i colori del lutto.

Il bianco è considerato il colore della perfezione. Richiama concetti di purezza, innocenza, verginità pulizia e lucentezza. In opposizione al nero ha spesso un significato positivo. Può essere associato anche al freddo (in analogia con la neve), ad ospedale e medici o a prodotti dietetici.

Il nero è invece associato all’eleganza, al potere, al male, al mistero, alla paura ed alla morte. Molto formale, denota anche prestigio ed autorità, conferisce profondità alle prospettive e diminuisce la leggibilità dei testi se usato come sfondo. Combinato con colori rosso-arancio dà vita a schemi cromatici estremamente aggressivi.

Se vuoi segnalare risorse utili collegate a questo tema o suggerire modifiche al testo puoi farlo commentando questo post. Sei assolutamente benvenuto.


Categoria: Free, Web Design, Navigazione e Struttura, Fondamentali, Usabilità Free

Autore: Gianpaolo Lorusso

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